Dove fare colazione a Roma

La colazione è il pasto più importante della giornata e ora, con la chiusura dei ristoranti alle 18, i romani stanno riscoprendo nella colazione un nuovo momento di convivialità. Scopriamo alcuni dei luoghi più particolari ed esclusivi dove fare colazione a Roma.

la proposta del Romeow Cat Bistrot

Il Romeow Cat Bistrot è uno dei ristoranti vegetariani più conosciuti della capitale e tra le sue proposte c’è anche una deliziosa colazione mattutina. La scelta è molto golosa e prevede waffle e pancakes che si possono gustare coccolando i deliziosi micetti che si aggirano per il ristorante. La scelta etica e di qualità delle materie prime rende il Romeow un’ottima soluzione per iniziare la giornata.

Ph. Romehow Cat Bistrot

Il segreto del Caffè Sant’Eustachio

Il caffè Sant’Eustachio si trova nel centro storico di Roma nell’omonima piazza fra il Pantheon e Piazza Navona. Il Caffè Sant’Eustachio era un’antica torrefazione ed è diventato un punto di riferimento per gli amanti del caffè della capitale. La ricetta segreta, custodita gelosamente da generazioni, fa sognare sia i romani che i turisti che affollano ogni giorno il bancone del caffè.

La vista mozzafiato del Caffè Capitolino sulla Terrazza Caffarelli 

La terrazza Caffarelli si trova all’interno dei Musei Capitolini ma è accessibile anche da Piazza del Campidoglio. La meravigliosa terrazza offre una vista da togliere il fiato riempiendo gli occhi di bellezza e soddisfacendo il palato con una colazione raffinata ee esclusiva.

ph La Terrazza Caffarelli

Un angolo di Parigi a Roma: la colazione a Le Carrè Francais

Nell’esclusivo quartiere Prati, Le Carrè Francais è un angolo di Parigi nel cuore della città eterna. Questo bistrot parigino vanta i migliori croissant di Roma e una ricca selezione di pasticceria francese. La colazione al Carrè Francais include inoltre crepes, tartine e panini fragranti. In un ambiente raffinato ma accogliente si può gustare una deliziosa colazione sia dolce che salata.

ph. Le Carrè Francais

L’Antico Caffè Greco, il caffè degli artisti

L’Antico Caffè Greco in Via dei Condotti è un’icona della storia di Roma. Ritrovo degli artisti della vicina via Margutta, accoglie al suo interno una collezione d’arte di immenso valore. Anche se non è molto economico, l’Antico Caffè Greco è un luogo unico dove respirare l’atmosfera della Roma bohemienne amata dagli artisti di tutto il mondo.

Un angolo di states da pop’s

Pop’s è un angolo di States nel centro di Roma. Per gli amanti della tipica colazione dolce americana Pop’s rappresenta una scelta eccellente. L’ampia scelta di waffles, pancakes, cookies e una ricca selezione di caffè, è in grado di soddisfare anche i palati più esigenti. L’accurata selezione degli ingredienti e la fedeltà alle ricette originali statunitensi non deluderanno gli amanti del genere.

ph . Pop’s

Riscopriamo Etru il museo etrusco nella splendida cornice Villa Giulia

Il momento che stiamo vivendo è talmente particolare che ci lascia tristi, confusi e impauriti. Non ci è più concesso di cenare o prendere un aperitivo la sera, assistere a un concerto o uno spettacolo. Ma i musei e i parchi per fortuna sono ancora aperti e allora approfittiamone per scoprire tanti luoghi meravigliosi che la nostra città può ancora offrirci. Nell’incantevole Villa Giulia da fine ottocento è ospitato il museo etrusco, una delle collezioni più ricche al mondo di reperti provenienti dalle antiche città etrusche. Nel 1900 la collezione si è ampliata e viene custodita nella vicina Villa Poniatowski.

Il sarcofago degli sposi
il sarcofago degli sposi

l’incanto del rinascimento fra le mura di villa giulia

Villa Giulia fu voluta da Papa Giulio III nel 1500. La villa è circondata da giardini, ninfei e fontane. Alla sua costruzione diedero il contributo importanti artisti come Michelangelo Buonarroti e il Vasari. La ricca decorazione interna venne commissionata a Prospero Fontana. Solo lo sfarzo e lo splendore di questa villa valgono la visita a questo museo.

Villa poniatowski un piccolo gioiello di fine ‘800

Villa Poniatowski venne trasformata in villa da Giuseppe Valadier su richiesta di Stanislao Poniatowski. La villa è un vero incanto, circondata da terrazze a gradoni, giardini e abbellita da fontane. Ora ospita una parte della collezione ed è parte integrante del museo etrusco. In questo periodo di emergenza sanitaria questo settore del museo rimane chiuso al pubblico.

Apollo di Veio
Apollo di Veio

una collezione unica al mondo

La collezione di reperti etruschi del museo Etru è una delle più ricche al mondo. Fra i capolavori conservati nel museo c’è il famoso Sarcofago degli Sposi, l’Apollo di Veio, le lamine d’oro di Pyrgi e centinaia di reperti provenienti dagli scavi di tutti i centri etruschi d’Italia. Fra gli oggetti in esposizione ci sono gioielli ma anche utensili di uso quotidiano e documenti inediti provenienti dagli scavi. Nel giardino della villa è stata anche ricostruita una riproduzione del tempio di Alatri a grandezza naturale.

consigli pratici

Il museo è aperto dal martedì alla domenica dalle 9,00 alle 20,00. Il costo del biglietto è di 10 euro ma sono previste delle riduzioni. Il museo si può raggiungere con il tram 2-3-19. La stazione metropolitana più vicina è la linea A fermata Flaminio che dista circa 15 minuti a piedi dal museo.

Villa Giulia sede del museo etrusco
Villa Giulia

Villa dei Quintili, una delle residenze più esclusive dell’antica Roma

Villa dei Quintili fa parte del vasto Parco Archeologico dell’Appia Antica ed è una residenza dell’antica Roma che è arrivata fino a noi conservata in modo splendido. La residenza era di proprietà dei fratelli Sesto Quintilio Condiano e Valerio Massimo, consoli nell’anno 151 d.C. I due consoli furono brutalmente uccisi su ordine di Commodo che fece requisire la villa facendola divenire proprietà imperiale.

ph. credits: Roma Turismo

La Villa è circondata da un immenso parco, attrezzato anche con una piccola area relax dove rilassarsi e mangiarsi uno snack. All’ingresso dell’area archeologica nel casale moderno è stato allestito un Antiquarium che raccoglie reperti provenienti dagli scavi. Nell’esposizione troviamo antiche monete, tarsie marmoree e elementi decorativi e architettonici. Passeggiando nel parco ci si può immergere nella vita quotidiana dei patrizi dell’antica Roma. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce un impianto termale, cortili, sale di rappresentanza e ambienti residenziali. I recenti scavi hanno scoperto l’esistenza anche di luoghi di intrattenimento come un teatro, un circo per le corse dei cavalli e una cantina con annessa enoteca per la produzione e la degustazione del vino. Sono ben visibili e riconoscibili il Calidarium, il Frigidarium e si possono ammirare i rifiniti pavimenti marmorei a mosaico.

Il casale di santa maria delle mole

All’interno del parco è ora aperto al pubblico anche il Casale di Santa Maria delle Mole, una costruzione liberata da una decennale occupazione abusiva che oggi è stata completamente restaurata. L’area che circonda il casale è costellata da ruderi ed è oggetto di scavi archeologici che hanno già riportato alla luce tesori unici come pavimenti a mosaico policromi di età romana.

informazioni utili

Si può accedere al sito sia da Via Appia Antica 251 che da Via Appia Nuova 1092.

Per chi si muove con i mezzi pubblici si può arrivare con la metro A fermata Colli Albani e poi con il bus 664.

L’orario di apertura è alle 9.00, l’orario di chiusura varia in base ai mesi fra le 16,30 e le 1900.

Si consiglia di visionare il sito ufficiale prima della visita per eventuali comunicazioni o variazioni.

Ph Credits: parco archeologico Appia Antica

Le tombe di via Latina: i sepolcri romani lungo l’antica via romana

Fuori dai tradizionali circuiti turistici, le tombe di Via Latina sorgono lungo l’antica via Latina, la direttrice che congiungeva Roma a Capua. Questo inusuale parco archeologico, incastonato fra Via Appia e Via Tuscolana, comprende sepolcri romani risalenti al I-II secolo d.C.

Entrando nel parco archeologico si può godere del privilegio di passeggiare sul selciato originale dell’antica via Latina. Passeggiando per il parco si incontrano tombe risalenti al I-II secolo d.C. perfettamente conservate decorate con stucchi dipinti e mosaici policromi.

Il parco accoglie anche la basilica paleocristiana di S. Stefano voluta da Papa Leone Magno.

Il Sepolcro Barberini è composto da due piani sovrapposti e da un ipogeo. Riccamente decorata da affreschi rappresentanti amorini, vittorie alate su bighe, animali marini e soggetti mitologici.

La Tomba dei Valeri presenta una ricca decorazione composta da medaglioni e riquadri decorati con soggetti dionisiaci, figure femminili e animali marini. Nel tondo centrale è rappresentata una figura femminile velata a dorso di un grifone.

La Tomba dei Pancrazi è un sepolcro risalente al I-II secolo d.C. che presenta pavimenti a mosaico e pareti affrescate con figure mitologiche, paesaggi e animali. All’interno di una delle camere troneggia un sarcofago marmoreo greco.

Le Tombe di Via Latina offrono una visione esaustiva dei sepolcri dell’epoca, un tesoro inaspettato nella periferia romana.

Per gli orari di apertura si consiglia di consultare il sito ufficiale del sito archeologico.

Alla scoperta dei luoghi più suggestivi di Tivoli

Tivoli è una cittadina a mezz’ora di auto da Roma, un luogo ricco di storia e luoghi inediti tutti da scoprire. Cosa vedere a Tivoli in un’unica giornata? La scelta è molto ardua ma con un po’ di organizzazione si riesce a vedere tutto senza stressarsi. Fra cascate, fontane sonore e un’acropoli inaspettata, Tivoli non delude di certo le aspettative dei suoi visitatori. Andiamo alla scoperta di Villa d’Este, Villa Gregoriana, i templi dell’acropoli e il santuario di Ercole Vincitore. Per quanto riguarda l’incantevole Villa Adriana, ne abbiamo parlato in questo articolo.

Villa Gregoriana

Villa d’este e l’incanto delle sue cento fontane

Villa D’Este è nata dall’idea del Cardinale Ippolito d’Este di costruire un giardino all’italiana costellato da centinaia di fontane, giochi d’acqua, viali e piante ricercate. Le cento fontane di Villa d’Este, insieme alla villa cinquecentesca, sono uno spettacolo che riempe gli occhi e calma la mente. Passeggiando fra i viali del parco si può assistere a meravigliosi giochi d’acqua, udire il suono delle fontane musicali, inebriarsi con il profumo dei fiori e riempirsi gli occhi della bellezza della villa del cardinale.

Per prenotazioni e informazioni si può visitare il sito ufficiale della villa dove è possibile acquistare i biglietti online.

Villa d’Este

Alla scoperta di Villa gregoriana, fra cascate e una natura lussureggiante

Villa Gregoriana nacque nel 1832 dal volere di Papa Gregorio XVI di arginare le piene dell’Aniene che devastavano la campagna tiburtina. Grazie a opere di ingegneria idraulica, le acque del fiume vennero incanalate creando la cosiddetta cascata grande con un salto di 120 metri. Villa Gregoriana sorge ai piedi dell’Acropoli di Tivoli e divenne parte del patrimonio FAI nel 2000. Villa Gregoriana accompagna il viaggiatore in un percorso immerso in una natura rigogliosa fra sentieri, cascate e reperti archeologici come i resto della domus del console romano Manlio Vopisco. Sul sito di Villa Gregorina ci sono tutte le informazioni per prenotare e accedere al parco in sicurezza.

Domus di Manlio Vopisco

L’acropoli di tivoli, la piccola atene italiana

Sopra Villa Gregoriana, in un luogo inaspettato devoto al culto della Sibilla, sorge l’acropoli di Tivoli composta da due templi ben conservati. Il Tempio della Sibilla, a pianta rettangolare, risalente al II secolo a.C. mentre il Tempio di Vesta risale all’80 a.C. La piccola acropoli sovrasta Villa Gregoriana ed è ben visibile durante la visita al parco della villa.

Tempio di Vesta

Il santuario di Ercole Vincitore

Per concludere l’elenco delle meraviglie custodite in questa splendida città, scopriamo il Santuario di Ercole Vincitore. Il santuario, un luogo splendido ma poco conosciuto sul territorio, si compone di un teatro, una piazza e il tempio dedicato al culto di Ercole che veniva venerato a Roma come un dio. Anche per questo luogo è preferibile fare riferimento al sito ufficiale per aggiornamenti sugli orari, biglietti e modalità di accesso.

Santuario di Ercole Vincitore

Dove mangiare a tivoli?

Tivoli ha molto da offrire per quanto riguarda la tradizione culinaria, tuttavia, nonostante l’ampia scelta io adoro il Ristorante Il Ciocco. Immerso nel Parco di Villa Gregoriana, con una superba vista sull’acropoli e sul parco, il Ciocco offre una cucina sfiziosa ma non pretenziosa di mare e di terra con piatti curati e materie prime scelte con cura e dedizione. Il ristorante offre anche un menu pizzeria. All’interno del ristorante è possibile visitare le grotte gregoriane e ammirare gli antichi reperti storici che raccontano la storia della campagna tiburtina tanto amata dagli antichi romani.

Ristorante Il Ciocco

Come arrivare a Tivoli

Per arrivare a Tivoli da Roma ci si impiega circa mezz’ora in auto traffico permettendo. Si può raggiungere Tivoli percorrendo la via Tiburtina o la A24 direzione l’Aquila uscendo a Tivoli. In treno si può raggiungere Tivoli dalla stazione Tiburtina con un treno regionale o in alternativa si possono utilizzare i bus Cotral che partono dalla stazione metro B di Ponte Mammolo.

Valmontone e il suo castello ritrovato

Valmontone è una piccola cittadina a soli trenta minuti da Roma. Conosciuta soprattutto per l’omonimo outlet, questa piccola città nasconde però dei gioielli inaspettati. Sono venuta qui per acquistare un componente per un’auto d’epoca e, per ingannare il tempo, ho fatto un piccolo giro per le strade. Nel mio girovagare mi sono ritrovata di fronte ad un Palazzo stupendo, inaspettato, una dimora dal nome importante : Palazzo Doria Pamphili .Questo luogo, del quale ignoravo completamente l’esistenza, è di una bellezza disarmante già dall’esterno, l’interno poi, mi ha lasciato completamente senza fiato. La dimora nobiliare è gestita da un’associazione culturale che consente ai visitatori di effettuare una visita guidata. La cosa sconcertante è che in questo luogo unico non si paga alcun biglietto di ingresso e anche la visita guidata è totalmente gratuita. Grazie alla gentilezza della ragazza dell’associazione ho potuto scoprire le meraviglie di questo Palazzo.

La storia del Palazzo Doria Pamphili

Il Palazzo divenne proprietà della famiglia Pamphili nel 1651 insieme a tutto il feudo di Valmontone . Molti artisti lavorarono alla corte e si occuparono della decorazione della dimora portandola al suo massimo splendore. Durante la seconda guerra mondiale Valmontone venne danneggiata dai bombardamenti e il Palazzo fu l’unico edificio a non subire danni diventando il rifugio di molti abitanti che vi si stabilirono sino agli anni settanta. Quando il Comune di Valmontone è rientrato in possesso del Palazzo ha tentato lentamente di riportarlo all’antico splendore. Attualmente c’è ancora molto lavoro da fare, gli affreschi sono fortunatamente ben conservati ma ancora necessitano di molti lavori e interventi conservativi

Le spettacolari stanze nobiliari

Durante la visita la guida mi ha condotto nelle stanze nobiliari situate ai piani superiori. Le stanze , splendidamente affrescate, erano utilizzate soprattutto come luoghi di rappresentanza per i membri della famiglia ed i loro ospiti. Le stanze degli elementi sono decorate con le rappresentazioni dei quattro elementi : terra, acqua, fuoco e aria. I tre camerini invece sono affrescati con rappresentazioni dei tre continenti conosciuti all’epoca: America, Europa e Africa. Infine la stanza del Principe con le vedute in prospettiva ti trasporta all’interno di un sogno con i suoi paesaggi e i suoi colori tenui.

Il museo del palazzo

Il Museo del Palazzo occupa il piano terra ed si articola in quattro sale. Il Museo attraverso plastici e ricostruzioni introduce ai siti archeologici del territorio.

Grazie all’impegno dell’Associazione Cornelia questo Palazzo così unico e speciale sta tornando piano piano a risplendere, c’è tanto lavoro da fare ma diffondendo la conoscenza sul territorio questo tesoro rimasto nascosto e abbandonato per tanti anni può veramente diventare un punto di riferimento per gli amanti dell’arte.

La fontana del colle

Commissionata dal Principe Giovanni Battista Pamphilj, verso la metà del XVII secolo, la Fontana del Colle si trova sulla piazza antistante il palazzo comunale. La Fontana, ricostruita nel dopoguerra, aveva al centro un’antica colonna romana , sormontata da una statua di bronzo raffigurante un legionario romano. Intorno alla base della colonna, ci sono quattro vasche rotonde disposte a quadrifoglio. La Fontana è un altro gioiello nascosto fra i vicoli di Valmontone.

Valmontone, buon cibo e cortesia

Per pranzo mi sono fermata in un posticino semplice e raccolto, La Taverna il Chicco d’Uva. Questo ristorantino, semplice e accogliente è stato una piacevole scoperta. L’ambiente è caldo e familiare, il servizio cortese e impeccabile e il buon cibo la fa da padrone. L’antipasto misto è veramente abbondante con salumi, formaggi di ottima qualità e le bruschette sono servite su pane appena sfornato . Per primo ho scelto gli gnocchi alle erbe pazze e salsiccia, un capolavoro, un trionfo di gusto. Il rapporto qualità prezzo è veramente eccellente, non si superano infatti i 20 euro a persona. Assolutamente raccomandato.

LA TAVERNA IL CHICCO D’UVA corso garibaldi 13/15 00038 Valmontone tel 069590944

Villa Adriana a Tivoli, la visione dell’imperatore Adriano

Villa Adriana a Tivoli venne costruita dall’imperatore Adriano fra il 118 d.C. e il 138 d.C. nella campagna tiburtina. Adriano, da sempre appassionato di architettura, ne curò la progettazione e la costruzione. La residenza si estende per circa 80 ettari ed è un ritmico susseguirsi di edifici, residenze, ninfei e giardini. La dimora si distingue per la raffinata architettura e la ricercata decorazione scultorea. Il percorso di visita si snoda attraverso i molteplici edifici tutti collegati fra loro anche da una rete sotterranea che permetteva al personale di servizio di muoversi in libertà.

Il teatro marittimo e il canopo

Uno dei luoghi più suggestivi di Villa Adriana è il teatro marittimo una vera e propria isoletta artificiale dove l’imperatore si ritirava quando aveva bisogno di privacy. Le feste e gli eventi mondani avevano come scenario il magnifico canopo, una vasca rettangolare circondata da sculture al termine del quale si erge il serapeo, il luogo dove si svolgevano feste e banchetti.

consigli pratici

Villa Adriana si trova a Villa Adriana -Tivoli in Largo Marguerite Yourcenar, 1

Orario apertura 8,30

Orario chiusura dalle 17,30 alle 19,30 in base al periodo

Biglietto ingresso euro 10,00

Sono disponibili visite guidate e audioguide

Si può arrivare in treno alla stazione di Tivoli e poi prendere l’autobus cat. 4.

Si può arrivare con la metro fino a Ponte Mammolo e poi prendere il bus Co. tral fino al sito.

Da Roma Villa Adriana si raggiunge in circa 30 minuti di auto.

Alla scoperta del Mitreo del Circo Massimo

Il Circo Massimo era un circo ovale che poteva ospitare sulle sue gradinate fino a 90.000 spettatori entusiasti. Attualmente del suo antico splendore è rimasto ben poco e bisogna fare un grande sforzo per immaginarlo ai tempi dell’antica Roma. Il Circo Massimo ospitava una serie di giochi offerti al popolo romano fra cui le celebri corse con le bighe nelle quali si sfidavano uomini che venivano considerati delle vere e proprie celebrità. Le scuderie che gareggiavano nel circo si differenziavano in base ai colori e, sulle gradinate, i medesimi colori venivano usati dalle varie tifoserie.

Le gallerie del Circo Massimo

Grazie a una recente opera di restauro, è stato ripristinato l’accesso alle gallerie sottostanti che conducevano alle gradinate della cavea. Durante la visita si potranno vedere le antiche latrine e le stanze che ospitavano le botteghe (tabernae ) che soddisfacevano i bisogni del pubblico durante le gare. Nel corso del restauro sono stati rinvenuti diversi frammenti architettonici di enorme rilevanza archeologica. La riqualificazione dell’area ha riguardato anche la medievale Torre della Moletta dal cui piano superiore si gode una superba vista sull’intera area archeologica.

Le gallerie sono visitabili dal martedì alla domenica dalle 9,30 alle 19 il prezzo del biglietto è 5 euro per i non residenti e 4 euro per i residenti. I possessori di MIC card hanno l’ingresso gratuito. Per prenotazioni: 060608

Il Mitreo del Circo Massimo

A breve distanza dal lato corto del Circo Massimo, in prossimità della Chiesa di Santa Maria in Cosmedin è emerso un mitreo segreto. Il mitreo, luogo sacro dedicato al dio Mitra, era composto da diverse stanze comunicanti coperte da volte a botte. In alcune stanze sono state ricavate delle edicole che contenevano statue ormai perdute mentre in due stanze si riconosce il podio dove sedevano i partecipanti al banchetto sacrificale. Le pareti erano tutte intonacate e sono stati rinvenuti due bassorilievi di enorme pregio rappresentanti la tauroctonia, l’uccisione del toro cosmico per promuovere la vita e la fecondità.

L’ingresso avviene solo su prenotazione ed è necessario essere accompagnati da una guida. Il prezzo è di euro 4,00 oltre al costo della visita guidata. La prenotazione è obbligatoria al numero 060608. L’ingresso è gratuito per i possessori di MIC Card.

Se volete continuare a visitare l’area, vi consiglio una passeggiata alla scoperta dell’Aventino

Galleria Nazionale d’Arte Antica a Palazzo Barberini

La Galleria d’arte antica a Piazza Barberini ospita una delle collezioni più ricche e rare della capitale. Il Palazzo venne commissionato da Maffeo Barberini (Papa urbano VIII) all’architetto Carlo Maderno. Il lavoro venne terminato nel 1633 dal Bernini che subentrò al Maderno nell’esecuzione dell’opera. Palazzo Barberini si snoda con la sua forma ad H attorno a un rigoglioso giardino che ospita piante rare e cortili nascosti.

Il fulcro del palazzo è lo sfarzoso salone di rappresentanza decorato da Pietro da Cortona accessibile da un lato attraverso la meravigliosa scala a pianta quadrata realizzata da Gian Lorenzo Bernini, dall’altro lato tramite la suggestiva scala elicoidale del Borromini. Roma è stata teatro di una grande rivalità fra questi due artisti che, in questo palazzo, vediamo contrapposti con queste stupefacenti opere architettoniche.

La collezione

La collezione della Galleria Nazionale di arte antica è una delle più ricche e rare della capitale, ed è cresciuta negli anni grazie alla generose donazioni di alcune fra le più influenti famiglie nobili della città. La collezione è divisa fra Pallazzo Corsini a Trastevere e Palazzo Barberini. In quest’ultima sede troviamo capolavori immensi come ” Narciso” e “Giuditta e Oloferne ” di Caravaggio,” la Fornarina” di Raffaello e “l’Annunciazione” di Filippo Lippi oltre a molte altre opere di artisti di varie epoche. L’ultimo piano del palazzo ospita l’appartamento in stile rococò abitato dalla famiglia Barberini sino al 1955.

Consigli pratici

Galleria Nazionale d’Arte Antica -Via Quattro Fontane 13 (metro barberini)

orari: 8,30-19 chiuso il lunedì

Galleria Doria Pamphilj

Roma svela tesori inaspettati dove non immagineresti mai di trovarne. Galleria Doria Pamphilj si svela lungo la più importante via dello shopping della capitale , via del Corso.

Il palazzo nobiliare

Il palazzo nobiliare ospita all’interno dell’omonima galleria, una delle più ricche collezioni private del mondo. Qui sono esposti capolavori di maestri come Raffaello, Correggio, Caravaggio, Bernini e molti altri. La galleria è articolata su quattro bracci che si snodano attorno al cortile bramantesco dalle suggestive arcate rinascimentali.

La galleria

La visita si articola attraverso magnifici saloni e gallerie riccamente decorate il cui stile è rimasto inalterato attraverso i secoli. Camminare fra i saloni della Galleria Doria Pamphili permette di immergersi nell’atmosfera dell’epoca fra opere d’arte di inestimabile valore.

La cappella

Come gran parte dei palazzi nobiliari anche la Galleria Doria Pamphili dispone di una magnifica cappella progettata da Antonio Fontana. La cappella splendidamente affrescata, raccoglie oggetti di culto come le reliquie di Santa Teodora. La splendida lampada pensile in bronzo dorato fu realizzata su disegno del Bernini.

Gli appartamenti privati

Gli appartamenti privati della principessa possono essere visitati pagando un piccolo sovrapprezzo sul biglietto di ingresso o si può prenotare anche una visita privata. Gli appartamenti privati utilizzati dai vari membri della famiglia comprendono sale e tolette squisitamente decorate.

La caffetteria

Per concludere la visita in dolcezza “Il Caffè Doria “ offre una ricercata selezione di pregiati the e caffè oltre a raffinati prodotti di pasticceria.

Galleria Doria Pamphiljvia del Corso,305