Cosa vedere a Roma

Villa dei Quintili, una delle residenze più esclusive dell’antica Roma

Villa dei Quintili fa parte del vasto Parco Archeologico dell’Appia Antica ed è una residenza dell’antica Roma che è arrivata fino a noi conservata in modo splendido. La residenza era di proprietà dei fratelli Sesto Quintilio Condiano e Valerio Massimo, consoli nell’anno 151 d.C. I due consoli furono brutalmente uccisi su ordine di Commodo che fece requisire la villa facendola divenire proprietà imperiale.

ph. credits: Roma Turismo

La Villa è circondata da un immenso parco, attrezzato anche con una piccola area relax dove rilassarsi e mangiarsi uno snack. All’ingresso dell’area archeologica nel casale moderno è stato allestito un Antiquarium che raccoglie reperti provenienti dagli scavi. Nell’esposizione troviamo antiche monete, tarsie marmoree e elementi decorativi e architettonici. Passeggiando nel parco ci si può immergere nella vita quotidiana dei patrizi dell’antica Roma. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce un impianto termale, cortili, sale di rappresentanza e ambienti residenziali. I recenti scavi hanno scoperto l’esistenza anche di luoghi di intrattenimento come un teatro, un circo per le corse dei cavalli e una cantina con annessa enoteca per la produzione e la degustazione del vino. Sono ben visibili e riconoscibili il Calidarium, il Frigidarium e si possono ammirare i rifiniti pavimenti marmorei a mosaico.

Il casale di santa maria delle mole

All’interno del parco è ora aperto al pubblico anche il Casale di Santa Maria delle Mole, una costruzione liberata da una decennale occupazione abusiva che oggi è stata completamente restaurata. L’area che circonda il casale è costellata da ruderi ed è oggetto di scavi archeologici che hanno già riportato alla luce tesori unici come pavimenti a mosaico policromi di età romana.

informazioni utili

Si può accedere al sito sia da Via Appia Antica 251 che da Via Appia Nuova 1092.

Per chi si muove con i mezzi pubblici si può arrivare con la metro A fermata Colli Albani e poi con il bus 664.

L’orario di apertura è alle 9.00, l’orario di chiusura varia in base ai mesi fra le 16,30 e le 1900.

Si consiglia di visionare il sito ufficiale prima della visita per eventuali comunicazioni o variazioni.

Ph Credits: parco archeologico Appia Antica

Le tombe di via Latina: i sepolcri romani lungo l’antica via romana

Fuori dai tradizionali circuiti turistici, le tombe di Via Latina sorgono lungo l’antica via Latina, la direttrice che congiungeva Roma a Capua. Questo inusuale parco archeologico, incastonato fra Via Appia e Via Tuscolana, comprende sepolcri romani risalenti al I-II secolo d.C.

Entrando nel parco archeologico si può godere del privilegio di passeggiare sul selciato originale dell’antica via Latina. Passeggiando per il parco si incontrano tombe risalenti al I-II secolo d.C. perfettamente conservate decorate con stucchi dipinti e mosaici policromi.

Il parco accoglie anche la basilica paleocristiana di S. Stefano voluta da Papa Leone Magno.

Il Sepolcro Barberini è composto da due piani sovrapposti e da un ipogeo. Riccamente decorata da affreschi rappresentanti amorini, vittorie alate su bighe, animali marini e soggetti mitologici.

La Tomba dei Valeri presenta una ricca decorazione composta da medaglioni e riquadri decorati con soggetti dionisiaci, figure femminili e animali marini. Nel tondo centrale è rappresentata una figura femminile velata a dorso di un grifone.

La Tomba dei Pancrazi è un sepolcro risalente al I-II secolo d.C. che presenta pavimenti a mosaico e pareti affrescate con figure mitologiche, paesaggi e animali. All’interno di una delle camere troneggia un sarcofago marmoreo greco.

Le Tombe di Via Latina offrono una visione esaustiva dei sepolcri dell’epoca, un tesoro inaspettato nella periferia romana.

Per gli orari di apertura si consiglia di consultare il sito ufficiale del sito archeologico.

Alla scoperta dei luoghi più suggestivi di Tivoli

Tivoli è una cittadina a mezz’ora di auto da Roma, un luogo ricco di storia e luoghi inediti tutti da scoprire. Cosa vedere a Tivoli in un’unica giornata? La scelta è molto ardua ma con un po’ di organizzazione si riesce a vedere tutto senza stressarsi. Fra cascate, fontane sonore e un’acropoli inaspettata, Tivoli non delude di certo le aspettative dei suoi visitatori. Andiamo alla scoperta di Villa d’Este, Villa Gregoriana, i templi dell’acropoli e il santuario di Ercole Vincitore. Per quanto riguarda l’incantevole Villa Adriana, ne abbiamo parlato in questo articolo.

Villa Gregoriana

Villa d’este e l’incanto delle sue cento fontane

Villa D’Este è nata dall’idea del Cardinale Ippolito d’Este di costruire un giardino all’italiana costellato da centinaia di fontane, giochi d’acqua, viali e piante ricercate. Le cento fontane di Villa d’Este, insieme alla villa cinquecentesca, sono uno spettacolo che riempe gli occhi e calma la mente. Passeggiando fra i viali del parco si può assistere a meravigliosi giochi d’acqua, udire il suono delle fontane musicali, inebriarsi con il profumo dei fiori e riempirsi gli occhi della bellezza della villa del cardinale.

Per prenotazioni e informazioni si può visitare il sito ufficiale della villa dove è possibile acquistare i biglietti online.

Villa d’Este

Alla scoperta di Villa gregoriana, fra cascate e una natura lussureggiante

Villa Gregoriana nacque nel 1832 dal volere di Papa Gregorio XVI di arginare le piene dell’Aniene che devastavano la campagna tiburtina. Grazie a opere di ingegneria idraulica, le acque del fiume vennero incanalate creando la cosiddetta cascata grande con un salto di 120 metri. Villa Gregoriana sorge ai piedi dell’Acropoli di Tivoli e divenne parte del patrimonio FAI nel 2000. Villa Gregoriana accompagna il viaggiatore in un percorso immerso in una natura rigogliosa fra sentieri, cascate e reperti archeologici come i resto della domus del console romano Manlio Vopisco. Sul sito di Villa Gregorina ci sono tutte le informazioni per prenotare e accedere al parco in sicurezza.

Domus di Manlio Vopisco

L’acropoli di tivoli, la piccola atene italiana

Sopra Villa Gregoriana, in un luogo inaspettato devoto al culto della Sibilla, sorge l’acropoli di Tivoli composta da due templi ben conservati. Il Tempio della Sibilla, a pianta rettangolare, risalente al II secolo a.C. mentre il Tempio di Vesta risale all’80 a.C. La piccola acropoli sovrasta Villa Gregoriana ed è ben visibile durante la visita al parco della villa.

Tempio di Vesta

Il santuario di Ercole Vincitore

Per concludere l’elenco delle meraviglie custodite in questa splendida città, scopriamo il Santuario di Ercole Vincitore. Il santuario, un luogo splendido ma poco conosciuto sul territorio, si compone di un teatro, una piazza e il tempio dedicato al culto di Ercole che veniva venerato a Roma come un dio. Anche per questo luogo è preferibile fare riferimento al sito ufficiale per aggiornamenti sugli orari, biglietti e modalità di accesso.

Santuario di Ercole Vincitore

Dove mangiare a tivoli?

Tivoli ha molto da offrire per quanto riguarda la tradizione culinaria, tuttavia, nonostante l’ampia scelta io adoro il Ristorante Il Ciocco. Immerso nel Parco di Villa Gregoriana, con una superba vista sull’acropoli e sul parco, il Ciocco offre una cucina sfiziosa ma non pretenziosa di mare e di terra con piatti curati e materie prime scelte con cura e dedizione. Il ristorante offre anche un menu pizzeria. All’interno del ristorante è possibile visitare le grotte gregoriane e ammirare gli antichi reperti storici che raccontano la storia della campagna tiburtina tanto amata dagli antichi romani.

Ristorante Il Ciocco

Come arrivare a Tivoli

Per arrivare a Tivoli da Roma ci si impiega circa mezz’ora in auto traffico permettendo. Si può raggiungere Tivoli percorrendo la via Tiburtina o la A24 direzione l’Aquila uscendo a Tivoli. In treno si può raggiungere Tivoli dalla stazione Tiburtina con un treno regionale o in alternativa si possono utilizzare i bus Cotral che partono dalla stazione metro B di Ponte Mammolo.

Valmontone e il suo castello ritrovato

Valmontone è una piccola cittadina a soli trenta minuti da Roma. Conosciuta soprattutto per l’omonimo outlet, questa piccola città nasconde però dei gioielli inaspettati. Sono venuta qui per acquistare un componente per un’auto d’epoca e, per ingannare il tempo, ho fatto un piccolo giro per le strade. Nel mio girovagare mi sono ritrovata di fronte ad un Palazzo stupendo, inaspettato, una dimora dal nome importante : Palazzo Doria Pamphili .Questo luogo, del quale ignoravo completamente l’esistenza, è di una bellezza disarmante già dall’esterno, l’interno poi, mi ha lasciato completamente senza fiato. La dimora nobiliare è gestita da un’associazione culturale che consente ai visitatori di effettuare una visita guidata. La cosa sconcertante è che in questo luogo unico non si paga alcun biglietto di ingresso e anche la visita guidata è totalmente gratuita. Grazie alla gentilezza della ragazza dell’associazione ho potuto scoprire le meraviglie di questo Palazzo.

La storia del Palazzo Doria Pamphili

Il Palazzo divenne proprietà della famiglia Pamphili nel 1651 insieme a tutto il feudo di Valmontone . Molti artisti lavorarono alla corte e si occuparono della decorazione della dimora portandola al suo massimo splendore. Durante la seconda guerra mondiale Valmontone venne danneggiata dai bombardamenti e il Palazzo fu l’unico edificio a non subire danni diventando il rifugio di molti abitanti che vi si stabilirono sino agli anni settanta. Quando il Comune di Valmontone è rientrato in possesso del Palazzo ha tentato lentamente di riportarlo all’antico splendore. Attualmente c’è ancora molto lavoro da fare, gli affreschi sono fortunatamente ben conservati ma ancora necessitano di molti lavori e interventi conservativi

Le spettacolari stanze nobiliari

Durante la visita la guida mi ha condotto nelle stanze nobiliari situate ai piani superiori. Le stanze , splendidamente affrescate, erano utilizzate soprattutto come luoghi di rappresentanza per i membri della famiglia ed i loro ospiti. Le stanze degli elementi sono decorate con le rappresentazioni dei quattro elementi : terra, acqua, fuoco e aria. I tre camerini invece sono affrescati con rappresentazioni dei tre continenti conosciuti all’epoca: America, Europa e Africa. Infine la stanza del Principe con le vedute in prospettiva ti trasporta all’interno di un sogno con i suoi paesaggi e i suoi colori tenui.

Il museo del palazzo

Il Museo del Palazzo occupa il piano terra ed si articola in quattro sale. Il Museo attraverso plastici e ricostruzioni introduce ai siti archeologici del territorio.

Grazie all’impegno dell’Associazione Cornelia questo Palazzo così unico e speciale sta tornando piano piano a risplendere, c’è tanto lavoro da fare ma diffondendo la conoscenza sul territorio questo tesoro rimasto nascosto e abbandonato per tanti anni può veramente diventare un punto di riferimento per gli amanti dell’arte.

La fontana del colle

Commissionata dal Principe Giovanni Battista Pamphilj, verso la metà del XVII secolo, la Fontana del Colle si trova sulla piazza antistante il palazzo comunale. La Fontana, ricostruita nel dopoguerra, aveva al centro un’antica colonna romana , sormontata da una statua di bronzo raffigurante un legionario romano. Intorno alla base della colonna, ci sono quattro vasche rotonde disposte a quadrifoglio. La Fontana è un altro gioiello nascosto fra i vicoli di Valmontone.

Valmontone, buon cibo e cortesia

Per pranzo mi sono fermata in un posticino semplice e raccolto, La Taverna il Chicco d’Uva. Questo ristorantino, semplice e accogliente è stato una piacevole scoperta. L’ambiente è caldo e familiare, il servizio cortese e impeccabile e il buon cibo la fa da padrone. L’antipasto misto è veramente abbondante con salumi, formaggi di ottima qualità e le bruschette sono servite su pane appena sfornato . Per primo ho scelto gli gnocchi alle erbe pazze e salsiccia, un capolavoro, un trionfo di gusto. Il rapporto qualità prezzo è veramente eccellente, non si superano infatti i 20 euro a persona. Assolutamente raccomandato.

LA TAVERNA IL CHICCO D’UVA corso garibaldi 13/15 00038 Valmontone tel 069590944

Villa Adriana a Tivoli, la visione dell’imperatore Adriano

Villa Adriana a Tivoli venne costruita dall’imperatore Adriano fra il 118 d.C. e il 138 d.C. nella campagna tiburtina. Adriano, da sempre appassionato di architettura, ne curò la progettazione e la costruzione. La residenza si estende per circa 80 ettari ed è un ritmico susseguirsi di edifici, residenze, ninfei e giardini. La dimora si distingue per la raffinata architettura e la ricercata decorazione scultorea. Il percorso di visita si snoda attraverso i molteplici edifici tutti collegati fra loro anche da una rete sotterranea che permetteva al personale di servizio di muoversi in libertà.

Il teatro marittimo e il canopo

Uno dei luoghi più suggestivi di Villa Adriana è il teatro marittimo una vera e propria isoletta artificiale dove l’imperatore si ritirava quando aveva bisogno di privacy. Le feste e gli eventi mondani avevano come scenario il magnifico canopo, una vasca rettangolare circondata da sculture al termine del quale si erge il serapeo, il luogo dove si svolgevano feste e banchetti.

consigli pratici

Villa Adriana si trova a Villa Adriana -Tivoli in Largo Marguerite Yourcenar, 1

Orario apertura 8,30

Orario chiusura dalle 17,30 alle 19,30 in base al periodo

Biglietto ingresso euro 10,00

Sono disponibili visite guidate e audioguide

Si può arrivare in treno alla stazione di Tivoli e poi prendere l’autobus cat. 4.

Si può arrivare con la metro fino a Ponte Mammolo e poi prendere il bus Co. tral fino al sito.

Da Roma Villa Adriana si raggiunge in circa 30 minuti di auto.

Alla scoperta del Mitreo del Circo Massimo

Il Circo Massimo era un circo ovale che poteva ospitare sulle sue gradinate fino a 90.000 spettatori entusiasti. Attualmente del suo antico splendore è rimasto ben poco e bisogna fare un grande sforzo per immaginarlo ai tempi dell’antica Roma. Il Circo Massimo ospitava una serie di giochi offerti al popolo romano fra cui le celebri corse con le bighe nelle quali si sfidavano uomini che venivano considerati delle vere e proprie celebrità. Le scuderie che gareggiavano nel circo si differenziavano in base ai colori e, sulle gradinate, i medesimi colori venivano usati dalle varie tifoserie.

Le gallerie del Circo Massimo

Grazie a una recente opera di restauro, è stato ripristinato l’accesso alle gallerie sottostanti che conducevano alle gradinate della cavea. Durante la visita si potranno vedere le antiche latrine e le stanze che ospitavano le botteghe (tabernae ) che soddisfacevano i bisogni del pubblico durante le gare. Nel corso del restauro sono stati rinvenuti diversi frammenti architettonici di enorme rilevanza archeologica. La riqualificazione dell’area ha riguardato anche la medievale Torre della Moletta dal cui piano superiore si gode una superba vista sull’intera area archeologica.

Le gallerie sono visitabili dal martedì alla domenica dalle 9,30 alle 19 il prezzo del biglietto è 5 euro per i non residenti e 4 euro per i residenti. I possessori di MIC card hanno l’ingresso gratuito. Per prenotazioni: 060608

Il Mitreo del Circo Massimo

A breve distanza dal lato corto del Circo Massimo, in prossimità della Chiesa di Santa Maria in Cosmedin è emerso un mitreo segreto. Il mitreo, luogo sacro dedicato al dio Mitra, era composto da diverse stanze comunicanti coperte da volte a botte. In alcune stanze sono state ricavate delle edicole che contenevano statue ormai perdute mentre in due stanze si riconosce il podio dove sedevano i partecipanti al banchetto sacrificale. Le pareti erano tutte intonacate e sono stati rinvenuti due bassorilievi di enorme pregio rappresentanti la tauroctonia, l’uccisione del toro cosmico per promuovere la vita e la fecondità.

L’ingresso avviene solo su prenotazione ed è necessario essere accompagnati da una guida. Il prezzo è di euro 4,00 oltre al costo della visita guidata. La prenotazione è obbligatoria al numero 060608. L’ingresso è gratuito per i possessori di MIC Card.

Se volete continuare a visitare l’area, vi consiglio una passeggiata alla scoperta dell’Aventino

Galleria Nazionale d’Arte Antica a Palazzo Barberini

La Galleria d’arte antica a Piazza Barberini ospita una delle collezioni più ricche e rare della capitale. Il Palazzo venne commissionato da Maffeo Barberini (Papa urbano VIII) all’architetto Carlo Maderno. Il lavoro venne terminato nel 1633 dal Bernini che subentrò al Maderno nell’esecuzione dell’opera. Palazzo Barberini si snoda con la sua forma ad H attorno a un rigoglioso giardino che ospita piante rare e cortili nascosti.

Il fulcro del palazzo è lo sfarzoso salone di rappresentanza decorato da Pietro da Cortona accessibile da un lato attraverso la meravigliosa scala a pianta quadrata realizzata da Gian Lorenzo Bernini, dall’altro lato tramite la suggestiva scala elicoidale del Borromini. Roma è stata teatro di una grande rivalità fra questi due artisti che, in questo palazzo, vediamo contrapposti con queste stupefacenti opere architettoniche.

La collezione

La collezione della Galleria Nazionale di arte antica è una delle più ricche e rare della capitale, ed è cresciuta negli anni grazie alla generose donazioni di alcune fra le più influenti famiglie nobili della città. La collezione è divisa fra Pallazzo Corsini a Trastevere e Palazzo Barberini. In quest’ultima sede troviamo capolavori immensi come ” Narciso” e “Giuditta e Oloferne ” di Caravaggio,” la Fornarina” di Raffaello e “l’Annunciazione” di Filippo Lippi oltre a molte altre opere di artisti di varie epoche. L’ultimo piano del palazzo ospita l’appartamento in stile rococò abitato dalla famiglia Barberini sino al 1955.

Consigli pratici

Galleria Nazionale d’Arte Antica -Via Quattro Fontane 13 (metro barberini)

orari: 8,30-19 chiuso il lunedì

Galleria Doria Pamphilj

Roma svela tesori inaspettati dove non immagineresti mai di trovarne. Galleria Doria Pamphilj si svela lungo la più importante via dello shopping della capitale , via del Corso.

Il palazzo nobiliare

Il palazzo nobiliare ospita all’interno dell’omonima galleria, una delle più ricche collezioni private del mondo. Qui sono esposti capolavori di maestri come Raffaello, Correggio, Caravaggio, Bernini e molti altri. La galleria è articolata su quattro bracci che si snodano attorno al cortile bramantesco dalle suggestive arcate rinascimentali.

La galleria

La visita si articola attraverso magnifici saloni e gallerie riccamente decorate il cui stile è rimasto inalterato attraverso i secoli. Camminare fra i saloni della Galleria Doria Pamphili permette di immergersi nell’atmosfera dell’epoca fra opere d’arte di inestimabile valore.

La cappella

Come gran parte dei palazzi nobiliari anche la Galleria Doria Pamphili dispone di una magnifica cappella progettata da Antonio Fontana. La cappella splendidamente affrescata, raccoglie oggetti di culto come le reliquie di Santa Teodora. La splendida lampada pensile in bronzo dorato fu realizzata su disegno del Bernini.

Gli appartamenti privati

Gli appartamenti privati della principessa possono essere visitati pagando un piccolo sovrapprezzo sul biglietto di ingresso o si può prenotare anche una visita privata. Gli appartamenti privati utilizzati dai vari membri della famiglia comprendono sale e tolette squisitamente decorate.

La caffetteria

Per concludere la visita in dolcezza “Il Caffè Doria “ offre una ricercata selezione di pregiati the e caffè oltre a raffinati prodotti di pasticceria.

Galleria Doria Pamphiljvia del Corso,305

Come organizzare un soggiorno low cost a Roma

Stiamo attraversando una delle crisi economiche e sociali più devastanti della nostra epoca. Il coronavirus ha stravolto le nostre vite e tornare alla normalità sarà un processo lungo e difficoltoso. Piano piano però dobbiamo ripartire. Ricominciare a vivere significa anche prendersi un momento per sé stessi e concedersi un piccolo regalo, come visitare una delle città più suggestive e incredibili al mondo: Roma. La città eterna non è certo economica, per questo ho voluto creare questo articolo. Anche se abbiamo poca disponibilità possiamo lo stesso organizzare un soggiorno low cost a Roma da favola.

Quando visitare Roma

Roma gode di un clima invidiabile per tutto l’anno, i mesi più freddi sono gennaio e febbraio mentre quelli più caldi sono luglio e agosto. L’alta stagione va da aprile a giugno e da settembre ai primi di novembre. Escludendo ponti e festività in bassa stagione si può arrivare a risparmiare anche il 50% sull’alloggio. Anche se al momento non ci è dato sapere quando si potrà viaggiare di nuovo , queste indicazioni restano comunque sempre valide.

Come arrivare a Roma

La città eterna dispone di due aeroporti e due stazioni principali. L’aeroporto di Ciampino e il Leonardo da Vinci di Fiumicino si trovano appena fuori città e sono collegati al centro con taxi, treni e bus privati. Il costo del taxi per il centro città è di 48 euro dall’aeroporto di Fiumicino e 30 da quello di Ciampino. Presso gli aeroporti sono disponibili bus privati come Terravision e Sitbushuttle che con circa 6 euro permettono di raggiungere il centro di Roma. Le stazioni ferroviarie più importanti sono la stazione Termini e la stazione Tiburtina. La stazione Termini è collegata con l’aeroporto di Fiumicino tramite il treno Leonardo Express che costa 15 euro a persona. Entrambe le stazioni sono abbastanza centrali e sono collegate con la metropolitana.

Dove alloggiare

L’offerta ricettiva nella capitale è veramente molto vasta ed è in grado di soddisfare tutte le esigenze. La città eterna può offrire dagli hotel di lusso a cinque stelle a coloratissimi ostelli con camerate condivise. Un antico detto dice: quando sei a Roma fai come i romani. Per una vacanza low cost il mio suggerimento è prenotare una casa vacanze. Le case vacanze hanno il duplice vantaggio di disporre di una cucina per abbattere i costi di pranzi e cene fuori e permettono di vivere la città come un romano doc. Sui maggiori portali di prenotazioni c’è un’ampia scelta di case vacanze che offrono ottimi servizi a prezzi competitivi. Un altro consiglio che mi sento di dare è quello di prenotare una casa vacanze in centro storico o a Prati. Alloggiare in centro permette di raggiungere i principali luoghi di interesse a piedi o con poche fermate di metropolitana risparmiando tempo e soldi necessari per i trasporti. Quartieri come Prati o il centro storico sono molto tranquilli e presidiati, questo permette di girare anche di sera in tranquillità.

Trasporti

I trasporti sono un tasto dolente per la nostra città. Il servizio pubblico è piuttosto carente e male organizzato , per questo consiglio sempre di muoversi il più possibile a piedi. Passeggiare per Roma è una delle esperienze più suggestive che si possano avere, ogni angolo della città eterna svela un particolare , uno scorcio che lascia senza fiato. Anche io che sono nata e cresciuta qui, quando passeggio per i vicoli del centro scopro sempre nuovi scorci o particolari ai quali non avevo mai fatto caso. Il modo più rapido per muoversi con i mezzi pubblici è la metropolitana. Le linee sono 3 e coprono la maggior parte della città. Il prezzo del biglietto, valido anche per l’autobus ,è di euro 1,50, per 100 minuti e per un solo viaggio in metro. Sono disponibili abbonamenti per 24 ore, 3 giorni o una settimana. I biglietti devono essere vidimati all’inizio del viaggio. Tutte le informazioni sui titoli di viaggio e sui percorsi si possono trovare sul sito dell’Atac. Se ci si sposta la sera fuori quartiere, vi consiglio di prendere un taxi. I taxi si trovano presso le apposite aree di sosta o posso essere chiamati per telefono, i taxi non sono molto economici ma se vi muovete la sera non è consigliato prendere i mezzi pubblici.

Cosa vedere

Nel mio articolo “Cosa Vedere a Roma in due giorni” ho proposto un itinerario che tocca i principali luoghi di interesse della città con tanti piccoli suggerimenti e dritte. Quello che mi sento di consigliare è di organizzarsi. Anche se è una parola che magari non amiamo sentire in vacanza, l’organizzazione permette di evitare lunghe file e attese risparmiando tempo da dedicare ad altre attività.

Dove mangiare

Anche per quanto riguarda la ristorazione l’offerta è molto vasta e in grado di soddisfare anche il palato più esigente. Nella sezione “Dove mangiare” ho selezionato alcuni ristoranti che hanno un buon rapporto qualità prezzo e altri ne ho consigliati nell’articolo ” Cosa vedere a Roma in due giorni”. Il consiglio per evitare trappole per turisti è di evitare i ristoranti che hanno i cosiddetti ” butta dentro”, un buon ristorante non ha bisogno di adescare clienti in strada. Una volta al tavolo chiedete sempre un menù, dovete scegliere voi cosa mangiare e valutare anche i costi di ogni pietanza.

Consigli pratici

Roma è una città sicura, dovete solo prestare la normale attenzione e affidarvi al buon senso. Un problema grave che abbiamo in città sono i borseggiatori. Questo è una macchia grave per la nostra città che non si riesce a debellare. Bisogna fare molta attenzione in particolare sui mezzi pubblici e nei luoghi di maggior interesse turistico soprattutto se affollati. Evitate di mettere zainetti sulle spalle, tenete sempre una mano sulla vostra borsa o sulla tasca dove custodite soldi e documenti. Tenete presente che spesso vengono usati bambini o adolescenti pere questo tipo di attività criminale. Altro consiglio, all’arrivo in aeroporti o stazioni può capitare di essere avvicinati da individui che si spacciano come tassisti. Queste persone esercitano l’attività in modo abusivo. I taxi si trovano al di fuori di aeroporti e stazioni nelle apposite aree, sono bianchi con la scritta taxi sul tettuccio e la matricola incisa nello sportello posteriore. Scegliete sempre taxi regolari del Comune di Roma che garantiscono un servizio puntuale e tariffe trasparenti.

Semplicemente Roma

Oggi è il compleanno di Roma, e lei , come una bella donna, cela la sua età incantandoci con il suo splendore. Roma è come una dama di innegabile bellezza che non ama concedersi , bisogna lusingarla e corteggiarla affinché si sveli e si lasci scoprire. Chi vive a Roma ha con la città un rapporto di odio e di amore. Sporca, trascurata, caotica e disordinata ma allo stesso uno scrigno di tesori che si svela a ogni angolo. Puoi vivere una vita intera a Roma ma resterai sempre incantato dai suoi scorci e dai suoi tramonti. Roma non è semplice e soprattutto per chi non la conosce a volte può essere difficile da vivere. Per questa ragione ho creato questo spazio per condividere la bellezza della mia città e dare consigli a chi la visita per la prima volta. Buon compleanno Roma che la tua gloria ti accompagni per l’eternità.