Cosa vedere a Roma

La Centrale Montemartini a Ostiense

Quando parliamo dei segreti di Roma ci riferiamo a luoghi poco conosciuti al di fuori delle principali rotte turistiche. La Centrale Montemartini è una di queste. Questo piccolo museo si trova nel quartiere Ostiense, una ex zona industriale riconverita che ospita locali, ristoranti, co-working e un’università. Il quartiere è molto fervido e attivo e questo piccolo museo rappresenta un piccolo tesoro degno di essere scoperto.

Il museo è un esempio ben riuscito di riconversione di una ex centrale di energia elettrica che ha accolto al suo interno una selezione di sculture provenienti dai Musei Capitolini. Una importante opera di restauro dei macchinari e la cura nella scelta delle opere ha creato questo museo unico nel suo genere. La perfetta fusione fra i macchinari della ex centrale elettrica e l’armonia delle statue classiche, ci mostra che l’ardito esperimento è perfettamente riuscito. La visita del museo non è molto impegnativa e si snoda attraverso un percorso curato e accessibile.

Se vi trovate in zona o volete aggiungere una perla alla visita della città, questo luogo merita davvero. A poche centinaia di metri c’è anche il T-Bar che d’estate ha anche una splendida terrazza vista fiume dove fermarsi per mangiare qualcosa di buono senza spendere troppo.

CENTRALE MONTEMARTINI

VIA OSTIENSE 106

Staycation

la nuova frontiera dell’ospitalità

Si sente parlare sempre più spesso di staycation, ma cosa significa? Staycation è la nuova frontiera dell’ospitalità. Gli albergatori sono stati colpiti dagli effetti devastanti della pandemia globale e per sopravvivere hanno dovute reinventare i propri servizi. Con le restrizioni agli spostamenti e i ristoranti chiusi, gli hotel hanno inventato una nuova proposta chiamata appunto staycation. Staycation significa concedersi una vacanza nella propria città all’interno di un hotel. Oltre al pernottamento, la proposta di solito comprende l’utilizzo della palestra, della spa e una cena o un pranzo al ristorante.

ph. Settimo roof top Hotel Sofitel

Infatti, a differenza di quanto avviene fuori, i ristoranti, le palestre e le spa degli hotel sono aperti ma solo per i clienti. In un momento in cui viene difficile programmare un evento, una festa privata e qualsiasi tipo di intrattenimento, questa formula è un’idea vincente per spezzare con la routine e vivere la propria città da turista. Usufruire di questi pacchetti non solo consente di vivere un’esperienza “dietro casa” unica nel suo genere, ma permette anche di usufruire dei servizi di hotel di ottimo livello a prezzi comunque più contenuti rispetto a quelli ordinari. Un ulteriore aspetto positivo da considerare è che si può vivere la città in un momento in cui non è assediata dai visitatori e infine si possono aiutare le imprese locali a superare questo momento di difficoltà.

Palazzo Altemps

scrigno di raffinate collezioni e di una storia antica

Palazzo Altemps è una delle quattro sedi del Museo Nazionale Romano, un piccolo gioiello nascosto dietro Piazza Navona. Personalmente non amo molto i musei grandi per questo Palazzo Altemps mi è piaciuto in modo particolare. La posizione del museo è strategica, si trova in Piazza Apollinare proprio dietro Piazza Navona alla fine di Via Zanardelli. Il museo può essere facilmente inserito in una visita in questa meravigliosa zona e, non essendo molto grande, non sottrarrà molto tempo alla scoperta della città. Il Palazzo accoglie delle ricche collezioni di antichità fra le quali quella Altemps, Boncompagni Ludovisi, Mattei, Gorga e quella Egizia.

la storia

La dimora venne acquistata nel 1568 dal Cardinale Marco Sittico Altemps che ne arricchì la decorazione incrementando la collezione di antichità e quella libraria di pezzi ricercati. Dopo diversi passaggi di proprietà lo Stato acquisì il palazzo e fondò il museo nel 1997.

Trono Ludovisi

il palazzo

Il palazzo si snoda intorno al cortile centrale. Il cortile da solo ripaga il prezzo del biglietto. Decorato con sculture antiche posizionate fra le arcate, il cortile ospita anche una fontana- ninfeo. La storia racconta che durante i ricevimenti veniva coperto il cortile con un velario per proteggere gli ospiti dal sole. Con un po’ di immaginazione si può cercare di immaginare la nobiltà romana trascorrere momenti di evasione fra le sale e e le ricche collezioni di questa dimora. Le varie sale del palazzo accolgono le preziose collezioni. Il palazzo ha un piano nobile finemente decorato con scene di caccia, grottesche e paesaggi illusori e, al suo interno ospita anche la Chiesa si Sant’Aniceto risalente al XVII secolo, l’Altana cioè una torre-belvedere e un teatro.

Palazzo Altemps il cortile

Palazzo Altemps è purtroppo ancora poco conosciuto sia dai romani che dai visitatori eppure è un luogo magico che merita tanto. Palazzo Altemps non è un anonimo museo ma è una dimora nobile che ci riporta lontano nel tempo e ci consente di immaginare la vita e i lussi dell’aristocrazia romana del periodo. Per informazioni e orari è meglio in questo periodo visitare il sito del museo.

L’incanto senza tempo di Via Margutta

Via Margutta è una strada dove il tempo sembra essersi fermato agli anni ’50 quando la sua bellezza incantò tutto il mondo grazie al film ” Vacanze Romane”. Defilata rispetto alla centralissima Via del Babuino, Via Margutta un tempo era il luogo dove si parcheggiavano carrozze e carrettini, vi sorgevano magazzini, botteghe, scuderie e case di artigiani. Fu un ignoto pittore che decise di trasformare una delle scuderie in uno studio di artista e da allora centinaia di pittori e scultori confluirono in questa strada trasformandola nella via degli artisti di Roma. Le antiche scuderie e magazzini divennero studi di artisti per lasciare il posto oggi a raffinate gioiellerie, gallerie d’arte e studi di design. Via Margutta rimane come sospesa in una città che corre freneticamente, grazie al divieto di transito per le autovetture e alla presenza di numerosi giardini, non sembra neanche di essere al centro di Roma.

il cortile di via Margutta 51A

Passeggiando per la via si rimane incantati da palazzi con studi affacciati su cortili e giardini, effigi che ricordano il passaggio di artisti, fontane e qualche bottega come quella dei marmi del sig. Sandro al civico 53b che sfidano il passare del tempo. Al civico 51A c’è la famosa casa dove si sono amati i protagonisti del film ” Vacanze Romane”, non è possibile visitare l’interno ma il portiere dello stabile concede a chi lo chiede di fare qualche foto al cortile dello stabile. Una passeggiata per via Margutta equivale a fare un viaggio nel tempo, un luogo unico iconico e imperdibile per gli amanti della città

Via Margutta

Luoghi suggestivi di Roma

I luoghi suggestivi di Roma che elenco in questo articolo sono posti singolari e inaspettati che si trovano al di fuori dei consueti circuiti turistici della città. Luoghi unici e imperdibili per chi vuole conoscere gli angoli più segreti di Roma. 

La porta magica di Piazza Vittorio

La porta magica di Piazza Vittorio è un luogo il cui mistero non è ancora stato svelato, un angolo di esoterismo nel cuore della città eterna. Piazza Vittorio è il cuore pulsante di un quartiere fervido e multiculturale, il suo giardino all’interno nasconde una porta segreta. Questa porta è protetta da due statue del dio egizio Bes con inciso un messaggio in codice che, ad oggi, nessuno è stato ancora in grado di decifrare. La porta magica è l’unico reperto rimasto di un’antica villa perduta e il messaggio criptico ha contribuito ad alimentare il suo mistero. La porta magica di Piazza Vittorio rappresenta uno dei luoghi più suggestivi di Roma.

La porta magica di Piazza Vittorio

Cripta dei frati Cappuccini

La cripta dei frati cappucini è un luogo singolare che lascia nei suoi visitatori un impatto molto forte. La cripta  dei frati cappuccini si trova nei sotterranei della chiesa di Santa Maria della Concezione in Piazza Barberini. La Cripta si compone di sei piccole cappelle realizzate con le ossa dei defunti monaci cappuccini. Questa pratica ebbe inizio nel 1600 per motivi ignoti e il fascino macabro di questo luogo cattura la curiosità di moltissimi visitatori. Ogni angolo della cripta, inclusi i lampadari, è realizzato con ossa umane. La cripta dei frati cappuccini sicuramente non è adatta alle persone facilmente impressionabili ma rappresenta un forte richiamo per gli amanti dei luoghi un po’ spettrali.

La cripta ossea dei frati cappuccini

Palazzo Zuccari

Entrare nel portone di Palazzo Zuccari al civico 30 di Via Gregoriana, è come essere fagocitati dalle terribili fauci di un mostro. Il portone di ingresso rappresenta le fauci spalancate di un mostro. Nella realizzazione del palazzo, Federico Zuccari si è lasciato ispirare dai i mostri di pietra del Bosco Sacro di Bomarzo. il risultato di questa realizzazione supera ogni immaginazione.

Palazzo Zuccari

Il carcere mamertino

I sotterranei della chiesa di San Giuseppe dei Falegnami nascondono uno dei più antichi carceri di Roma, il carcere mamertino. Il carcere venne realizzato nel VII secolo AC da Anco Marzio. Il luogo, che fu anche la prigione dei Santi Pietro e Paolo, in origine era una cisterna accessibile solo da un foro sul pavimento. Gli accessi al carcere sono consentiti solo in orari prestabiliti.

Carcere Mamertino

Il quartiere Coppedè

Voluto dall’omonimo architetto, morto suicida nel 1927, il quartiere Coppedè è da sempre uno dei quartieri più affascinanti di Roma. I meravigliosi palazzi liberty come il villino delle fate e l’imponente lampadario che collega i palazzi degli ambasciatori, sono solo alcuni esempi della bellezza di questo quartiere che unisce fascino ma anche inquietudine e mistero. I villini e le fontane che sembrano usciti da una fiaba sono stati anche il set di famosi film horror di Dario Argento che si è fatto coinvolgere dall’atmosfera inquietante che la morte dell’architetto Coppedè ha contribuito a creare.

il villino delle fate

Una passeggiata nel Rione Parione alla scoperta di una Roma sospesa

Il Rione Parione è una delle zone più suggestive e caratteristiche di Roma. Si estende fra Piazza Navona e Campo de Fiori attraverso vicoli, palazzi, chiese e scorci unici. Fra queste strade sembra che il tempo si sia fermato e ci racconta l’incanto di una Rima sparita che però qui ancora resiste. La nostra passeggiata inizia da Piazza Navona, una piazza che non ha bisogno di presentazioni. Fra giochi di acqua delle sue famose fontane, la chiesa di Sant’Agnese in Agone e i suoi palazzi storici piazza Navona racconta l’incanto della Roma Barocca. Ricordo il privilegio di prendere un caffè a uno dei bar della piazza la sera dopo il turno di lavoro in hotel, quando il rumore del vociare dei turisti aveva lasciato il posto allo scroscio dell’acqua della Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini.

La nostra passeggiata prosegue a Largo Febo dove troneggia la facciata del famoso Hotel Raphael dove lavoravo 23 anni fa, un hotel di charme unico nel suo genere dalla cui terrazza si gode una delle viste più suggestive della città. Questo è il Rione Parione che conosco io, un quartiere ricco di vicoli e scorci dove ancora sopravvivono delle piccole botteghe in cui i titolari giocano a carte per ingannare il tempo, o le trattorie dove anziane donne della alta borghesia romana consumano i loro pasti da decenni. Da Largo Febo procediamo attraverso via di Santa Maria dell’Anima che prende il nome dall’omonima chiesa. Una via piena di caffetterie e ristoranti che oggi sono desolatamente vuoti.

Il Rione Parione è come sospeso in questo periodo, le strade sono vuote, molte saracinesche chiuse. Nei ristoranti e nelle trattorie storiche ai tavoli c’è solo qualche impiegato o operaio in pausa pranzo. Ci perdiamo nei vicoli che prendono i nomi degli antichi mestieri, Via dei Sediari, via dei Canestrari, attraversiamo poi Corso Vittorio Emanuele II e raggiungiamo Campo de’ Fiori.

Arriviamo in piazza quando il mercato è ancora aperto, c’è confusione, vociare, un po’ di gente che fa la spesa. Poi il mercato finisce e anche su Campo de’ Fiori cala il silenzio, un silenzio irreale se ricordiamo le serate di balli e bevute al Drunken Ship, gli incontri e le partite a pallone sulla piazza. Il Rione Parione è un luogo suggestivo dove il tempo si è fermato, dove si respira la vera aria di Roma. Spero solo di rivederlo come era 23 anni fa, con i turisti accalcati nei bar e nei ristoranti, a piedi lungo le vetrine degli antiquari di Via dei Coronari o persi fra le viuzze e i vicoletti riempendosi gli occhi di tutto lo splendore che solo Roma sa emanare.

Dove fare colazione a Roma

La colazione è il pasto più importante della giornata e ora, con la chiusura dei ristoranti alle 18, i romani stanno riscoprendo nella colazione un nuovo momento di convivialità. Scopriamo alcuni dei luoghi più particolari ed esclusivi dove fare colazione a Roma.

la proposta del Romeow Cat Bistrot

Il Romeow Cat Bistrot è uno dei ristoranti vegetariani più conosciuti della capitale e tra le sue proposte c’è anche una deliziosa colazione mattutina. La scelta è molto golosa e prevede waffle e pancakes che si possono gustare coccolando i deliziosi micetti che si aggirano per il ristorante. La scelta etica e di qualità delle materie prime rende il Romeow un’ottima soluzione per iniziare la giornata.

Ph. Romehow Cat Bistrot

Il segreto del Caffè Sant’Eustachio

Il caffè Sant’Eustachio si trova nel centro storico di Roma nell’omonima piazza fra il Pantheon e Piazza Navona. Il Caffè Sant’Eustachio era un’antica torrefazione ed è diventato un punto di riferimento per gli amanti del caffè della capitale. La ricetta segreta, custodita gelosamente da generazioni, fa sognare sia i romani che i turisti che affollano ogni giorno il bancone del caffè.

La vista mozzafiato del Caffè Capitolino sulla Terrazza Caffarelli 

La terrazza Caffarelli si trova all’interno dei Musei Capitolini ma è accessibile anche da Piazza del Campidoglio. La meravigliosa terrazza offre una vista da togliere il fiato riempiendo gli occhi di bellezza e soddisfacendo il palato con una colazione raffinata ee esclusiva.

ph La Terrazza Caffarelli

Un angolo di Parigi a Roma: la colazione a Le Carrè Francais

Nell’esclusivo quartiere Prati, Le Carrè Francais è un angolo di Parigi nel cuore della città eterna. Questo bistrot parigino vanta i migliori croissant di Roma e una ricca selezione di pasticceria francese. La colazione al Carrè Francais include inoltre crepes, tartine e panini fragranti. In un ambiente raffinato ma accogliente si può gustare una deliziosa colazione sia dolce che salata.

ph. Le Carrè Francais

L’Antico Caffè Greco, il caffè degli artisti

L’Antico Caffè Greco in Via dei Condotti è un’icona della storia di Roma. Ritrovo degli artisti della vicina via Margutta, accoglie al suo interno una collezione d’arte di immenso valore. Anche se non è molto economico, l’Antico Caffè Greco è un luogo unico dove respirare l’atmosfera della Roma bohemienne amata dagli artisti di tutto il mondo.

Un angolo di states da pop’s

Pop’s è un angolo di States nel centro di Roma. Per gli amanti della tipica colazione dolce americana Pop’s rappresenta una scelta eccellente. L’ampia scelta di waffles, pancakes, cookies e una ricca selezione di caffè, è in grado di soddisfare anche i palati più esigenti. L’accurata selezione degli ingredienti e la fedeltà alle ricette originali statunitensi non deluderanno gli amanti del genere.

ph . Pop’s

Riscopriamo Etru il museo etrusco nella splendida cornice Villa Giulia

Il momento che stiamo vivendo è talmente particolare che ci lascia tristi, confusi e impauriti. Non ci è più concesso di cenare o prendere un aperitivo la sera, assistere a un concerto o uno spettacolo. Ma i musei e i parchi per fortuna sono ancora aperti e allora approfittiamone per scoprire tanti luoghi meravigliosi che la nostra città può ancora offrirci. Nell’incantevole Villa Giulia da fine ottocento è ospitato il museo etrusco, una delle collezioni più ricche al mondo di reperti provenienti dalle antiche città etrusche. Nel 1900 la collezione si è ampliata e viene custodita nella vicina Villa Poniatowski.

Il sarcofago degli sposi
il sarcofago degli sposi

l’incanto del rinascimento fra le mura di villa giulia

Villa Giulia fu voluta da Papa Giulio III nel 1500. La villa è circondata da giardini, ninfei e fontane. Alla sua costruzione diedero il contributo importanti artisti come Michelangelo Buonarroti e il Vasari. La ricca decorazione interna venne commissionata a Prospero Fontana. Solo lo sfarzo e lo splendore di questa villa valgono la visita a questo museo.

Villa poniatowski un piccolo gioiello di fine ‘800

Villa Poniatowski venne trasformata in villa da Giuseppe Valadier su richiesta di Stanislao Poniatowski. La villa è un vero incanto, circondata da terrazze a gradoni, giardini e abbellita da fontane. Ora ospita una parte della collezione ed è parte integrante del museo etrusco. In questo periodo di emergenza sanitaria questo settore del museo rimane chiuso al pubblico.

Apollo di Veio
Apollo di Veio

una collezione unica al mondo

La collezione di reperti etruschi del museo Etru è una delle più ricche al mondo. Fra i capolavori conservati nel museo c’è il famoso Sarcofago degli Sposi, l’Apollo di Veio, le lamine d’oro di Pyrgi e centinaia di reperti provenienti dagli scavi di tutti i centri etruschi d’Italia. Fra gli oggetti in esposizione ci sono gioielli ma anche utensili di uso quotidiano e documenti inediti provenienti dagli scavi. Nel giardino della villa è stata anche ricostruita una riproduzione del tempio di Alatri a grandezza naturale.

consigli pratici

Il museo è aperto dal martedì alla domenica dalle 9,00 alle 20,00. Il costo del biglietto è di 10 euro ma sono previste delle riduzioni. Il museo si può raggiungere con il tram 2-3-19. La stazione metropolitana più vicina è la linea A fermata Flaminio che dista circa 15 minuti a piedi dal museo.

Villa Giulia sede del museo etrusco
Villa Giulia

Villa dei Quintili, una delle residenze più esclusive dell’antica Roma

Villa dei Quintili fa parte del vasto Parco Archeologico dell’Appia Antica ed è una residenza dell’antica Roma che è arrivata fino a noi conservata in modo splendido. La residenza era di proprietà dei fratelli Sesto Quintilio Condiano e Valerio Massimo, consoli nell’anno 151 d.C. I due consoli furono brutalmente uccisi su ordine di Commodo che fece requisire la villa facendola divenire proprietà imperiale.

ph. credits: Roma Turismo

La Villa è circondata da un immenso parco, attrezzato anche con una piccola area relax dove rilassarsi e mangiarsi uno snack. All’ingresso dell’area archeologica nel casale moderno è stato allestito un Antiquarium che raccoglie reperti provenienti dagli scavi. Nell’esposizione troviamo antiche monete, tarsie marmoree e elementi decorativi e architettonici. Passeggiando nel parco ci si può immergere nella vita quotidiana dei patrizi dell’antica Roma. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce un impianto termale, cortili, sale di rappresentanza e ambienti residenziali. I recenti scavi hanno scoperto l’esistenza anche di luoghi di intrattenimento come un teatro, un circo per le corse dei cavalli e una cantina con annessa enoteca per la produzione e la degustazione del vino. Sono ben visibili e riconoscibili il Calidarium, il Frigidarium e si possono ammirare i rifiniti pavimenti marmorei a mosaico.

Il casale di santa maria delle mole

All’interno del parco è ora aperto al pubblico anche il Casale di Santa Maria delle Mole, una costruzione liberata da una decennale occupazione abusiva che oggi è stata completamente restaurata. L’area che circonda il casale è costellata da ruderi ed è oggetto di scavi archeologici che hanno già riportato alla luce tesori unici come pavimenti a mosaico policromi di età romana.

informazioni utili

Si può accedere al sito sia da Via Appia Antica 251 che da Via Appia Nuova 1092.

Per chi si muove con i mezzi pubblici si può arrivare con la metro A fermata Colli Albani e poi con il bus 664.

L’orario di apertura è alle 9.00, l’orario di chiusura varia in base ai mesi fra le 16,30 e le 1900.

Si consiglia di visionare il sito ufficiale prima della visita per eventuali comunicazioni o variazioni.

Ph Credits: parco archeologico Appia Antica

Le tombe di via Latina: i sepolcri romani lungo l’antica via romana

Fuori dai tradizionali circuiti turistici, le tombe di Via Latina sorgono lungo l’antica via Latina, la direttrice che congiungeva Roma a Capua. Questo inusuale parco archeologico, incastonato fra Via Appia e Via Tuscolana, comprende sepolcri romani risalenti al I-II secolo d.C.

Entrando nel parco archeologico si può godere del privilegio di passeggiare sul selciato originale dell’antica via Latina. Passeggiando per il parco si incontrano tombe risalenti al I-II secolo d.C. perfettamente conservate decorate con stucchi dipinti e mosaici policromi.

Il parco accoglie anche la basilica paleocristiana di S. Stefano voluta da Papa Leone Magno.

Il Sepolcro Barberini è composto da due piani sovrapposti e da un ipogeo. Riccamente decorata da affreschi rappresentanti amorini, vittorie alate su bighe, animali marini e soggetti mitologici.

La Tomba dei Valeri presenta una ricca decorazione composta da medaglioni e riquadri decorati con soggetti dionisiaci, figure femminili e animali marini. Nel tondo centrale è rappresentata una figura femminile velata a dorso di un grifone.

La Tomba dei Pancrazi è un sepolcro risalente al I-II secolo d.C. che presenta pavimenti a mosaico e pareti affrescate con figure mitologiche, paesaggi e animali. All’interno di una delle camere troneggia un sarcofago marmoreo greco.

Le Tombe di Via Latina offrono una visione esaustiva dei sepolcri dell’epoca, un tesoro inaspettato nella periferia romana.

Per gli orari di apertura si consiglia di consultare il sito ufficiale del sito archeologico.